Linus Torvalds, uno dei papà di GNU-Linux, dice che qualsiasi progresso dell'umanità attraversa tre fasi: la
sopravvivenza, l'
organizzazione sociale e il
divertimento.
GNU-Linux ha superato sicuramente la fase di sopravvivenza: è un
sistema operativo maturo e molte persone (me compreso) riescono tramite esso a svolgere tutte le attività per cui serve un computer.
Si sta organizzando socialmente: ogni giorno si diffonde sempre di più, finora soprattutto tra gli esperti e per attività server, ma non solo. E ancora più di GNU-Linux
si diffonde la mentalità open source. Il metodo di produzione di programmi a sorgente aperto ha già suoi standard, studiati anche in alcune università. Sono ormai una realtà diffusa le
comunità Linux, i team di sviluppatori di programmi a sorgente aperto e addirittura associazioni e movimenti che si ispirano al fenomeno Linux per i propri
metodi decisionali e organizzativi.
Si può dire che GNU-Linux è arrivato alla fase "divertimento"?
In altre parole:
usare GNU-Linux oggi può considerarsi un'attività facile, soddisfacente e divertente? La mia risposta è "forse, tendente al sì'". La strada per rendere Linux totalmente usabile è ancora lunga - come del resto è lunga la strada per considerare universalmente facile l'uso dei mezzi informatici in toto - ma la comunità dei programmatori Linux sta finalmente entrando in quest'ottica e sta facendo passi da gigante.
L'esempio più maturo e lampante di ciò, a mio parere, è
Ubuntu.
Ubuntu è una
distribuzione Linux estremamente facile da installare (ha un'
installazione più semplice di Windows: provare per credere) e da usare. È quanto di più avanzato ho trovato attualmente, in ambiente Linux, in termini di facilità d'uso e di interesse verso le persone portatrici di handicap.
Già il suo nome è emblematico della filosofia che ci sta dientro. Ubuntu è una parola africana, che non ha un equivalente nella nostra lingua, ma che più o meno vuol dire
"Io sono ciò che sono per merito di ciò che siamo tutti". E ancora più emblematico è il sottotitolo del progetto: "Linux for human beings" (
Linux per esseri umani).
Invito tutti a visitare il
sito ufficiale o il suo equivalente
in italiano di Ubuntu, ricchi di spiegazioni, sia su come si usa il sistema sia sulla sua filosofia.
Chi si sente pronto a provarlo, ne può trovare anche una versione interamente
in italiano. Tra l'altro, oltre alla versione
da installazione, ne esiste una
live.
Le
distribuzioni live sono quelle che partono da cd, all'avvio del computer, senza che sia necessario installarle e quindi stravolgere l'assetto del proprio pc.
Un ottimo modo per
assaggiare Linux, se non siete ancora convinti... ;
La foto dell'"Ubuntu circle" è tratta dal sito ufficiale di Ubuntu.