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Articoli, guide e quant'altro su GNU-Linux, accessibilitĂ  e informatica in generale

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Un computer con le scarpe da tennis. Sostenitore del software libero, della nonviolenza e della musica world. Convinto che "chi porta la veritĂ  fa aumentare il dubbio".

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martedì, 27 dicembre 2005

Utonti e talebani / 2

Ecco là... L'eterna lotta tra il bene e il male continua...

Mentre ero senza computer sembra abbia fatto abbastanza scalpore tra gli addetti ai lavori una email di Linus Torvald, uno dei padri di GNU-Linux, a favore di KDE e contro Gnome: dice che Gnome sembra creato per gli idioti e quindi solo gli idioti lo useranno.

Pronta la risposta di Jeff Waugh, del team di Gnome: "ci stiamo concentrando per rendere il software libero adeguato per gli utenti inesperti (che non vuol dire cretini)"

Da quanto detto in un altro post, si capisce subito che sto dalla parte di Waugh ;). Nel senso che appoggio decisamente l'orientamento che il team di Gnome ha dato verso la "casalinga di Voghera" (di morettiana memoria ). Tra l'altro Gnome credo sia l'unico ambiente desktop libero che sta attuando una politica seria per l'accessibilità agli utenti con disabilità.
Questo certo non vuol dire che vorrei che KDE scompaia: il bello di Linux è che c'è libertà di scelta .

La foto dell'Uomo Ragno e di Capitan America è tratta da Wikimedia Commons.
postato da: ufeec alle ore 17:27 | link | commenti
categorie: riflessioni, per tutti, usabilitĂ 
sabato, 24 dicembre 2005

Come ho installato Linux felicemente

Il mio nuovo computer in principio aveva dentro solo un Windows XP e un bel po' di software piratato, che il rivenditore - preso da un'odiosa gentilezza - ha installato senza dirmi niente.
Innazitutto ho tolto la roba piratata e l'ho sostituita con alternative open source per Windows.

L'installazione di GNU-Linux Ubuntu l'ho voluta raccontare in un articolo a parte, che vi invito a leggere...

La foto è tratta dal film Young Frankenstein di Mel Brooks.
postato da: ufeec alle ore 15:34 | link | commenti (2)
categorie: ubuntu, per tutti, come fare per

Malika è tornata!

Secondo il buddhismo, alcune persone si reincarnano perché in un determinato momento c'è bisogno di essi.
Sono agnostico e appoggio questa o quell'altra religione solo quando mi conviene e mi piace :).
Quindi oggi, ma solo oggi, sono buddhista. E dico che Malika, anche se in teoria è fuori dal samsara, si è reincarnata, in un Toshiba M70-141.

Grazie all'aiuto della rediviva Malika, è tornato Giardino Zen, il mio sito personale. E io sono tornato online :).
postato da: ufeec alle ore 15:28 | link | commenti (2)
categorie: fuori tema
venerdì, 16 dicembre 2005

Appello in favore del software libero

Sto per tornare online, intanto giro una notizia e un appello...

La Conferenza dei Rettori Italiani, - CRUI - sta avviando una iniziativa per gli studenti universitari a mio parere discutibile, contro il pluralismo tecnologico e informatico.

In giro per l'Italia si stanno raccogliendo firme soprattutto nel mondo accademico e degli studenti per un appello in favore del sofware libero e open source, la cui valenza didattica è assodata.

Ti chiedo di:

  • firmare l'appello, scrivendo nei commenti la tua qualifica (studente, laureando, dottorando, ricercatore, professore...)
  • diffondere questo messaggio, con particolare riguardo verso il mondo accademico e degli studenti, cui la CRUI afferisce.

Se sei interessato, guarda la pagina dell'iniziativa e il comunicato stampa.

Grazie per il tuo supporto.
postato da: ufeec alle ore 17:40 | link | commenti
categorie: riflessioni, per tutti
lunedì, 12 dicembre 2005

Addio Malika!

Scrivo da una postazione di fortuna per dare il triste annuncio: Malika, in seguito ad una caduta da una bici, mi ha abbandonato.
Malika - il suo vero nome è Hewlett Packard Easynote H3 - mi ha accompagnato per due intensissimi anni, macinando più chilometri di un automobile.
Insieme siamo andati avanti e indietro per l'Italia e abbiamo fatto anche un'avventura in Bosnia nel 2004.

Adesso Malika non c'è più, ma spero che prestissimo si reincarni in un nuovo computer.
postato da: ufeec alle ore 22:15 | link | commenti (1)
categorie: fuori tema
martedì, 06 dicembre 2005

La radio è mia e me la gestisco io!

Non so voi ma io non ho mai avuto un buon rapporto con la radio.
C'è troppa gente che parla e troppa pubblicità, mentre io vorrei solo la musica.
E anche la musica... quanto bisogna penare prima di trovare una canzone che mi piaccia!...

Se solo la radio conoscesse i miei gusti e, sapendo questo, mi facesse ascoltare canzoni che probabilmente mi piacciono!
Vabbé... Come può esistere una radio del genere? Fantascienza...

Eppure questa radio esiste. E si chiama Last.fm.
È una radio online, quindi il suo unico difetto è che bisogna avere una connessione veloce a Internet.
Ma se ce l'avete e non avete la paranoia della privacy, siete a cavallo...

Ecco come usarla...
Dopo esservi registrati nel sito di Last.fm, dovete intanto scaricare, installare e configurare un plugin - un'aggiunta - per il vostro lettore audio preferito (XMMS, Amarok, iTunes, Winamp, Windows Media Player o quant'altro). Questo plugin vi "spierà": terrà nota delle canzoni che ascoltate e stilerà un elenco dele vostre preferenze (queste ad esempio sono le mie preferenze).

Il sito e le sue istruzioni purtroppo sono in inglese. Se qualcuno è incuriosito e ha problemi per usare il programma, mi lasci un commento e vedrò di scrivere delle istruzioni passo-passo ;).

Mi rendo conto: farvi spiare vi preoccupa. Una cosa può tranquillizzarvi: il plugin è a sorgente aperto; ciò vuol dire che se mandasse informazioni strane alla CIA qualche programmatore in giro per il mondo se ne sarebbe già accorto ;).

Allora fatevi spiare per un po'... ;)
Dopo aver annotato per un bel po' di tempo i vostri ascolti, Last.fm saprà i vostri gusti musicali.
Qui inizia la goduria: potete scaricare il lettore per ascoltare la radio.
La radio è personalizzata: userà le informazioni che ha su di voi per farvi ascoltare solo la musica che potrebbe piacervi.

Mentre vi scrivo sto ascoltando la radio: il mio migliore amico non sarebbe riuscito a scegliere musica migliore da farmi ascoltare.

In realtà Last.fm offre anche parecchio altro: forum di discussioni, possibilità di conoscere gente che ascolta musica simile alla vostra, consigli di artisti da conoscere (basandosi sulla musica ascoltata da chi sembra avere gusti musicali simili ai vostri)...

Inoltre, può essere un buon modo di pubblicizzarsi per artisti poco conosciuti. Senza dover sottostare a grandi major e senza dover pregare i gestori delle vecchie stazioni radio..

L'icona della nota è tratta dal sito di Last.fm.
postato da: ufeec alle ore 22:38 | link | commenti
categorie: recensioni, per tutti
lunedì, 05 dicembre 2005

Utonti e talebani

Un programma che svolge perfettamente il proprio compito ma lo fa rendendo la vita difficile all'utente, oppure facendolo sentire stupido, è un programma inutile.
Questa frase andrebbe scolpita sul monitor di tutti i programmatori del mondo.
Progettare un programma in modo che sia facile non vuol dire trattare gli utenti come se fossero degli emeriti imbecilli: vuol dire trattarli come persone che spesso usano il computer come mezzo per raggiungere degli scopi.
Alla stragrande maggioranza delle persone non importa minimamente come funziona un computer, cos'è un float, dov'è allocato un dato. La stragrande maggioranza delle persone vuole solo mandare quel dannato messaggio di posta elettronica senza smadonnare.
Per i non addetti ai lavori questo discorso è ovvio. Per i programmatori, me compreso sia chiaro, spesso no.
I talebani dell'informatica vivono in un mondo dove tutti hanno una perfetta conoscenza di un computer, dei suoi componenti, di come funziona... E se tu non ne sai abbastanza, beh... sei proprio un cretino. E che Allah ti confonda.
Credi che
rm -rf /
sia una formula magica? Meriti la lapidazione.
Pensi che per scrivere un documento di testo sia meglio fare due click qua e là invece di trasformarsi in polipi e premere ALT-V, d, CTRL-S...? Ti verranno tagliate le mani.

Questa gente forse non se ne rende conto, forse (anzi, quasi sicuramente) lavora in buona fede, eppure ti odia.
Sia chiaro una volta per tutte: non sei tu ad essere incapace: sono loro ad essere fuori dal mondo.
Faglielo sapere. Per carità, con dolcezza. Se sono raggiungibili via email, scrivigli. Se non lo sono smetti di usare i loro programmi.
E' una questione di dignità.

Quest'articolo è nato in seguito ad una discussione con Massimo Cini (ciao, pallino!).
La foto del Mullah Omar è tratta da Wikipedia.
postato da: ufeec alle ore 16:51 | link | commenti
categorie: riflessioni, per tutti, usabilitĂ