
Un programma che svolge perfettamente il proprio compito ma lo fa
rendendo la vita difficile all'utente, oppure facendolo sentire stupido, è
un programma inutile.
Questa frase andrebbe scolpita sul monitor di tutti i programmatori del mondo.
Progettare un programma in modo che sia facile non vuol dire trattare gli utenti come se fossero degli emeriti imbecilli: vuol dire trattarli come persone che spesso usano il computer come
mezzo per raggiungere degli scopi.
Alla stragrande maggioranza delle persone non importa minimamente come funziona un computer, cos'è un
float, dov'è
allocato un dato. La stragrande maggioranza delle persone vuole solo mandare quel dannato messaggio di posta elettronica
senza smadonnare.
Per i non addetti ai lavori questo discorso è ovvio. Per i programmatori, me compreso sia chiaro, spesso no.
I
talebani dell'informatica vivono in un mondo dove tutti hanno una perfetta conoscenza di un computer, dei suoi componenti, di come funziona... E se tu non ne sai abbastanza, beh... sei proprio un cretino. E
che Allah ti confonda.
Credi che
rm -rf /
sia una formula magica? Meriti la lapidazione.
Pensi che per scrivere un documento di testo sia meglio fare due click qua e là invece di trasformarsi in polipi e premere ALT-V, d, CTRL-S...? Ti verranno tagliate le mani.
Questa gente forse non se ne rende conto, forse (anzi, quasi sicuramente) lavora in buona fede, eppure
ti odia.
Sia chiaro una volta per tutte:
non sei tu ad essere incapace: sono loro ad essere fuori dal mondo.
Faglielo sapere. Per carità, con dolcezza. Se sono raggiungibili via email, scrivigli. Se non lo sono smetti di usare i loro programmi.
E' una questione di dignità.
Quest'articolo è nato in seguito ad una discussione con Massimo Cini (ciao, pallino!).
La foto del Mullah Omar è tratta da Wikipedia.