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Articoli, guide e quant'altro su GNU-Linux, accessibilità e informatica in generale

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Un computer con le scarpe da tennis. Sostenitore del software libero, della nonviolenza e della musica world. Convinto che "chi porta la verità fa aumentare il dubbio".

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mercoledì, 30 novembre 2005

Linux è difficile?

Linus Torvalds, uno dei papà di GNU-Linux, dice che qualsiasi progresso dell'umanità attraversa tre fasi: la sopravvivenza, l'organizzazione sociale e il divertimento.

GNU-Linux ha superato sicuramente la fase di sopravvivenza: è un sistema operativo maturo e molte persone (me compreso) riescono tramite esso a svolgere tutte le attività per cui serve un computer.

Si sta organizzando socialmente: ogni giorno si diffonde sempre di più, finora soprattutto tra gli esperti e per attività server, ma non solo. E ancora più di GNU-Linux si diffonde la mentalità open source. Il metodo di produzione di programmi a sorgente aperto ha già suoi standard, studiati anche in alcune università. Sono ormai una realtà diffusa le comunità Linux, i team di sviluppatori di programmi a sorgente aperto e addirittura associazioni e movimenti che si ispirano al fenomeno Linux per i propri metodi decisionali e organizzativi.

Si può dire che GNU-Linux è arrivato alla fase "divertimento"?
In altre parole: usare GNU-Linux oggi può considerarsi un'attività facile, soddisfacente e divertente?

La mia risposta è "forse, tendente al sì'". La strada per rendere Linux totalmente usabile è ancora lunga - come del resto è lunga la strada per considerare universalmente facile l'uso dei mezzi informatici in toto - ma la comunità dei programmatori Linux sta finalmente entrando in quest'ottica e sta facendo passi da gigante.

L'esempio più maturo e lampante di ciò, a mio parere, è Ubuntu.

Ubuntu è una distribuzione Linux estremamente facile da installare (ha un'installazione più semplice di Windows: provare per credere) e da usare. È quanto di più avanzato ho trovato attualmente, in ambiente Linux, in termini di facilità d'uso e di interesse verso le persone portatrici di handicap.

Già il suo nome è emblematico della filosofia che ci sta dientro. Ubuntu è una parola africana, che non ha un equivalente nella nostra lingua, ma che più o meno vuol dire "Io sono ciò che sono per merito di ciò che siamo tutti". E ancora più emblematico è il sottotitolo del progetto: "Linux for human beings" (Linux per esseri umani).


Invito tutti a visitare il sito ufficiale o il suo equivalente in italiano di Ubuntu, ricchi di spiegazioni, sia su come si usa il sistema sia sulla sua filosofia.

Chi si sente pronto a provarlo, ne può trovare anche una versione interamente in italiano. Tra l'altro, oltre alla versione da installazione, ne esiste una live.

Le distribuzioni live sono quelle che partono da cd, all'avvio del computer, senza che sia necessario installarle e quindi stravolgere l'assetto del proprio pc.
Un ottimo modo per assaggiare Linux, se non siete ancora convinti... ;

La foto dell'"Ubuntu circle" è tratta dal sito ufficiale di Ubuntu.
postato da: ufeec alle ore 22:04 | link | commenti (4)
categorie: recensioni, riflessioni, per tutti, usabilità
martedì, 29 novembre 2005

Ma se non ho ancora GNU-Linux?

Non tutti se la sentono di passare a GNU-Linux. Il che è anche comprensibile: qualsiasi cambiamento comporta tempo e fatica. Per questo ho sempre preferito i cambiamenti graduali.

Per iniziare ad assaporare un po' di libertà, si può provare piano piano ad usare, in ambiente Windows, alcuni software open source (a sorgente aperto).
In particolare:

  • Sostituire Internet Explorer con Firefox. Tra l'altro Firefox, in più di Explorer, permette di utilizzare segnalibri live (che rendono possibile monitorare gli aggiornamenti dei siti web preferiti), di bloccare le finestre di pop-up (quelle insopportabili pubblicità per intenderci...), di stare un po' più sicuri, visto che non supporta gli insidiosi formati ActiveX e VbScript (spesso veicoli di virus) e molto altro. Firefox si può scaricare ed installare facilmente (basta fare doppio click sul file scaricato e seguire le istruzioni)
  • Sostituire Outlook con Thunderbird. Tra l'altro Thunderbird, in più di Outlook, possiede un potentissimo filtro antispam e la possibilità di aggiungere nuove funzioni al programma, tramite estensioni esterne. Anche Thunderbird - "fratello" di Firefox - si scarica ed installa facilmente (stessa procedura di Firefox)
  • Sostituire Office con OpenOffice. In più di Office, OpenOffice esporta in formato PDF. Con la stessa procedura dei programmi menzionati sopra, OpenOffice si scarica ed installa con estrema facilità.
  • Sostituire Photoshop con Gimp. La procedura di installazione di Gimp è leggermente più complicata (neanche tanto). Bisogna:
    1. Scaricare le librerie GTK+ (sono delle funzioni varie utilizzate da Gimp).
    2. Aprire il file compattato (solitamente si ha già WinZip o un programma analogo per aprirlo) e avviare l'unico file dentro il file compattato
    3. Scaricare Gimp e installarlo nello stesso modo con cui si sono installate le librerie GTK+.
Tengo a precisare che, al contrario di Office, Photoshop e simili, scaricare e installare gratuitamente questi programmi è assolutamente legale.

La foto della tartaruga è tratta da Wikimedia Commons.
postato da: ufeec alle ore 00:52 | link | commenti (4)
categorie: per tutti, come fare per
domenica, 27 novembre 2005

Il blog è atterrato

Il blog è atterrato,.
L'intenzione è quella di condividere con altri informazioni, novità, guide e quant'altro per contribuire a rendere l'informatica più a portata di qualsiasi essere umano. Compresi coloro che sono costretti a usare i computer pur odiandoli. Compresi i portatori di handicap. Compresi coloro che vivono in zone del mondo dove i computer sono meno diffusi, per motivi economici e/o culturali.

Insomma: quello che gli addetti ai lavori chiamano "lotta al digital divide (divario digitale).
Perché se la conoscenza non è diffusa, diventa privilegio.

La seconda sfida è che tutto questo passi attraverso il software libero.
Recentemente ho letto una lettera, scritta da Renzo Davoli e indirizzata a Beppe Grillo, che riassume perfettamente ciò che sta dietro il software libero.
Ne invito caldamente la lettura.

Ha lo svantaggio di essere lunghetta. Ma il pregio di essere molto chiara anche per i non adetti ai lavori. E il pregio anche che si può abbandonarne la lettura anche prima della sua fine: si saranno comunque imparati concetti importanti.

Il blog è atterrato.
E vuole essere una goccia in questo mare che potrebbe portarci lontano...

La foto dell'atterraggio su Marte è tratta da Wikimedia Commons.
postato da: ufeec alle ore 22:30 | link | commenti
categorie: riflessioni, per tutti